MAROCCO OPPORTUNITÁ

Il Regno del Marocco: Gli investimenti diretti in Africa

Il partonariato pubblico-privato (Centro Marocchino di Promozione dell’Esportazione – Maroc Export- e Banca Popolare – Banque Populaire Entreprise), ha dato vita alla prima edizione del «BtoB in Africa» (9-14 giungo 2014).

A tal proposito il Regno del Marocco realizza l’essenziale dei suoi investimenti all’estero in Africa, testimoniando così il posizionamento privilegiato del paese su questo continente.

In seguito ad un record registrato nel 2010 gli investimenti diretti del Marocco in Africa sarebbero, secondo studi dell’Ufficio Cambi pubblicato nel marzo 2014 (http://www.oc.gov.ma/portal/), dell’ordine di 1,2 miliardi di dirhams ( 150 milioni di dollari) nel 2013 che rappresenta una parte del 44,1% del totale degli investimenti diretti all’estero (IDE).

Gli investimenti diretti del Marocco in Africa sub sahariana ammontano nel 2013 a 1,15 miliardi di dirhams, che è pari al 97.8 % degli investimenti impegnati in Africa.

I livelli più elevati sono stati registrati durante gli anni 2009 (79,4%) e 2010 ( 92,2%). Nel dettaglio la ripartizione per paese degli investimenti effettuati in Africa mostra la Costa d’Avorio in testa ai paesi destinatari degli investimenti affettuati nel biennio 2012-2013con il 52,1% che rappresenta il 36,7% degli investimenti diretti in Africa. Per gli altri paesi, il Cameroun, ha occupato il primo posto nel 2011 con il 47,7% e il Mali nel 2009 e 2010 con il 54,1% e il 34,1%. In compenso, il Togo che un tempo era stato quasi assente dalla carta degli investimenti del Marocco in Africa, ha assorbito, da solo, nel 2013, investimenti pari a 323,3 milioni di dirhams.

Gli investimenti diretti effettuati dal Regno del Marocco in Africa sono realizzati in diversi settori, essenzialmente il settore bancario e le telecomunicazioni. Nel corso degli ultimi cinque anni, il settore bancario ha occupato la prima posizione del totale degli investimenti diretti in Africa nel 2008 con il 90,4% nel 2011 ( 65,3%) nel 2012 (75,3%) e nel 2013 (56,3%). Quanto al settore delle telecomunicazioni è stato classificato al primo posto nel 2009 e nel 2010 con rispettivamente 59,9% e 42,5%. Nel corso dei due ultimi anni, l’investimento nel settore immobiliare assume un certo rilievo passando dal 7,5% nel 2012 al 19,6% nel 2013.

Dalla ripartizione settoriale, il settore bancario rimane incontestabilmente il polo più rilevante riportando nel 2013 gli investimenti al 56,3% recuperando in questo modo un arretrato rispetto alle stime nel 2012 (75,3%) e nel 2011 (65,3%). Il settore immobiliare ha assunto un certo rilievo passando dal 7,55 nel 2012 al 19,6% nel 2013 rispetto sull’insieme degli investimenti diretti del Marocco in Africa.

I promotori del Regno del Marocco hanno totalizzato nel 2013 in tutto il Continente un investimento di 232 milioni di dirhams, cifra interamente realizzata in Africa sub sahariana. La stessa constatazione vale per le assicurazioni i cui investimenti non cessano di crescere in Africa mostrando una contribuzione da parte del Marocco di 150,2 milioni di dirhams investiti in diversi settori e in associazione con partner locali ( BTP, Tic, Elettricità, Finanze).

La cooperazione tra il Regno del Marocco e l’Africa è stata segnata, già da molti anni, dall’impegno realizzato da imprese pubbliche del Marocco sull’l’esempio dell’ONEE ( Ufficio marocchino per l’acqua e l’elettricità) nell’ambito di differenti progetti di sviluppo sostenibile. Questa azione a consentito a gruppi di chiara fama, come Addoha, ONA, Managem, Cema-bois dell’Atlantide (Cema Gabon), di impegnarsi in diversi Paesi africani.

Nel campo dei trasporti aerei, Royal Air Maroc (RAM) è molto impegnata per irrobustire la rete di collegamenti con l’Africa sub sahariana. Nelle telecomunicazioni, Maroc Telecom si è installato in Mauritania, nel Burkina Faso, in Gabon e in Mali. Nel settore delle finanze le tre più grandi banche commerciali marocchine ( Attijariwafa Bank, BMCE e la Banca centrale popolare) sono presenti in una ventina di paesi africani.

Da parte sua, il gruppo OCP ipotizza di aprire nuovi mercati in Africa e il gruppo delle assicurazioni Saham Finanze è ormai presente in 20 paesi e occupa il primo posto delle compagnie di assicurazioni in Africa, al di fuori dall’Africa del Sud.

Tramite la creazione di progetti socio-economici ( pioggia artificiale, campagne di vaccinazione, invio di esperti nazionali in idraulica e in agronomia) e la contribuzione al finanziamento della costruzione di infrastrutture ( linea marittima Casablanca – Nouackhott- Dakar , autostrada Nouadhibou – Nouackhott, modernizzazione delle compagnie aeree), il Regno del Marocco realizza un impegno concreto di volantà di sviluppo del Continente africano.

Gli investimenti diretti effettuati dal Regno del Marocco in Africa conoscono da una decina di anni una nuova dinamica.

Sono stati favoriti, tra l’altro, dalla liberalizzazione progressiva della regolamentazione degli scambi che permettono specialmente ai residenti di investire in Africa fino a 100 MDH, e ora sono stabilizzati e sicuri. Nel 2010, gli investimenti diretti del Regno del Marocco in Africa hanno raggiunto un record di 4,6 MMDH, rappresentando così il 92,2% del totale degli investimenti diretti marocchini all’estero. Nel 2012, questi investimenti raggiunsero gli 1,7 MMDH contro i 0,9 MMDH nel 2011, in aumento dell’88,9%, mostrando l’interesse del Regno del Marocco ad investire sempre di più e meglio nel continente africano.

Potenziale di crescita

Secondo i dati provvisori dell’anno 2013 rilevati dall’Ufficio Cambi, gli investimenti diretti del Regno del Marocco in Africa ammontano à 1,2 MMDH e rappresentano il 44,1% del totale degli investimenti diretti marocchini all’estero. La quota dell’Africa nel totale degli investimenti diretti marocchini all’estero supera, nella maggior parte dei casi, il 50%.

Ritorno su investimento

Gli investimenti del Regno del Marocco realizzati in Africa hanno prodotto ricchezza e guadagni. Hanno dato luogo a dei rientri di dividendi che ammontano per il periodo compreso tra il 2008 ed il 2012 a 1,9 MMDH, con un tasso di crescita annuale medio del 55,5%.

Rispetto agli stocks d’investimenti diretti in Africa (8,5 MMDH), i dividendi rientrati rappresentano il 22,4%. I dividendi maturati dagli investimenti nei paesi dell’Africa subsahariana si situano per lo stesso periodo a 1,3 MMDH e riguardano principalmente il settore delle telecomunicazioni ed il settore bancario.

Ripartiti per Paesi, i dividendi provengono dal Mali per un valore del 25,4% ovvero 335,8 MDH. Questo importo paragonato allo stock di investimenti diretti in Mali (2,2 MMDH) rappresenta il 15,3%. Il Burkina Faso interviene per il 12,3% ovvero 162 MDH, cioè 24,2% dello stock d’investimenti in questo Paese ed il Congo per l’11,1% ovvero 147,3 MDH cioè 38,8% del suo stock. D’altra parte, bisogna sottolineare che una parte della ricchezza prodotta dagli investimenti diretti realizzati in Africa è stata reinvestita in loco.

Secondo i dati dell’inchiesta sugli investimenti diretti stranieri intrapresa dall’Ufficio Cambi per gli anni 2011 e 2012, gli utili reinvestiti totalizzano 903,5 MDH in forte aumento rispetto al 2011 quando si attestarono a 354,9 MDH. I primi tre Paesi subsahariani interessati sono il Mali (17% ovvero 153,9 MDH), la Costa d’Avorio (10,9% ovvero 98,4 MDH) ed il Gabon (8,7% ovvero 78,5 MDH). Così, i dividendi rientrati e gli utili reinvestiti a titolo dell’anno 2012, rapportati allo stock di investimento in questi Paesi, rappresentano il 16% per il Mali, l’8,8% per la Costa d’Avorio ed il 7,7% per il Gabon. Nel complesso, i dividendi rientrati e gli utili reinvestiti a titolo degli investimenti in Africa subsahariana ammontano a 793,4 MDH nel 2011 ed a 1 MMDH nel 2012, cioè rispettivamente l’11% ed il 13,5% dello stock di investimenti di questi Paesi.

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