MAROCCO MILLENARIO

Sistema politico

“Il Marocco è una monarchia costituzionale, democratica, parlamentare e sociale. Il regime costituzionale del Regno è fondato sulla separazione, l’equilibrio e la collaborazione dei poteri, così come sulla democrazia cittadina e partecipativa, e i principi di buona governance e della correlazione tra la responsabilità e il rendiconto.” Articolo Primo della Costituzione del 2011.

La Monarchia è uno dei pilastri istituzionali del Regno del Marocco. Sua Maestà il Re Mohammed VI, che regna dal 1999, è il Capo di Stato, “Amir Al Mouminine” Comandante dei Credenti e l’arbitro supremo tra le istituzioni dello Stato.

Il potere legislativo nel Regno del Marocco è attribuito a un Parlamento composto da due Camere: la Camera dei Rappresentanti e la Camera dei Consiglieri. I loro membri ricevono il mandato dalla Nazione tramite elezione.

Il 29 settembre 2011, in seguito alla revisione della legge elettorale, il numero dei membri della Camera dei Rappresentanti è stato portato a 395, di cui 60 seggi riservati alle Donne e 30 ai giovani di meno di quarant’anni. Le elezioni legislative tenutesi il 25 novembre 2011 sono state vinte dal Partito Justice et Développement (Partito Giustizia e Sviluppo) (PJD) che detiene 105 seggi.

La Camera dei Consiglieri è composta da 270 membri eletti con scrutinio indiretto per rappresentare il mondo economico e sociale, nonché le collettività locali. L’ultimo rinnovo ha avuto luogo il 3 ottobre 2009 e il prossimo è previsto per il 2018.

Conformemente alle disposizioni dell’articolo 47 della Costituzione, Sua Maestà il Re ha nominato il 29 novembre 2011 a Capo del Governo, Abdelilah Benkirane, capo del Partito Justice et Développement (PJD), risultato primo alle elezioni di novembre 2011.

A seguito delle elezioni legislative del 7 Ottobre 2016,  Sua Maestà il Re Mohammed VI, accompagnato da Sua Altezza Reale il Principe ereditario Moulay El Hassan, ha nominato, mercoledì 5 aprile 2017 nella Sala del Trono del Palazzo Reale di Rabat, i membri del nuovo governo guidato da M. Saad Eddine El Othmani (PJD).

La Costituzione ha altresì rafforzato la separazione dei poteri. L’articolo 107 garantisce l’indipendenza del potere giudiziario rispetto agli altri poteri legislativo ed esecutivo. La Costituzione del 2011 ha favorito una riforma globale del sistema giudiziario nel Regno del Marocco. Tale riforma è oggetto di un ampio dibattito nazionale proposto da Sua Maestà il Re l’8 maggio 2012, durante l’instaurazione della Haute Instance du Dialogue National sur la Réforme de la Justice (Alta Commissione del Dialogo Nazionale sulla Riforma della Giustizia).

Sede del Parlamento del Regno del Marocco

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