MAROCCO NEWS

2° Forum parlamentare delle regioni

17 novembre 2017

Rabat – S.M. il Re Mohammed VI ha inviato un messaggio ai partecipanti al 2° Forum parlamentare delle regioni, che ha aperto i lavori giovedì a Rabat.

Si riporta di seguito il testo integrale del messaggio reale, di cui è stata data lettura da Abdellatif Mennouni, Consigliere di S.M. il Re:

Traduzione non ufficiale

“Lode a Dio,

Pace e salvezza sul Profeta, sulla Sua Famiglia e sui Suoi Compagni,

Signore, Signori,

È con grande soddisfazione che accogliamo l’iniziativa della Camera dei Consiglieri, del Consiglio Economico, Sociale e Ambientale e delle associazioni delle regioni e comuni del Marocco, di organizzare questo secondo forum dedicato a una delle riforme più profonde e più promettenti dall’adozione della Costituzione del 2011, ovvero la regionalizzazione avanzata.

La vostra convinzione di incontrarvi e consultarvi a intervalli regolari per scambiare punti di vista e discutere sull’evoluzione di questo progetto strutturante testimonia la vostra perfetta adesione all’importanza capitale che accordiamo, Noi stessi, a questa riforma grandiosa che tende a democratizzare maggiormente la gestione degli affari pubblici e far convergere le politiche nazionali, settoriali e territoriali, verso l’obiettivo che ci siamo posti, quello di garantire ai nostri concittadini, in modo sostenibile ed equo, il progresso, il benessere e la realizzazione che meritano.

Teniamo anche a congratularci con voi per aver inserito nell’agenda dei vostri dibattiti argomenti tanto essenziali per il compimento delle missioni affidate alle collettività territoriali che, del resto, aderiscono alle nostre preoccupazioni in merito allo svolgimento del processo di regionalizzazione avanzata.

Signore, Signori

La regionalizzazione avanzata è una conquista istituzionale capitale che partecipa di questa volontà incrollabile che Ci anima, dal momento della Nostra ascesa al Trono dei Nostri gloriosi antenati, di superare una soglia significativa nella riforma e nella modernizzazione delle nostre istituzioni. Dobbiamo quindi prendercene la massima cura.

Oggi constatiamo che il dispositivo giuridico necessario all’attuazione della regionalizzazione avanzata è essenzialmente adottato e che gli eletti territoriali sono già a lavoro per concretizzare il processo di regionalizzazione avanzata.

Ormai gli obiettivi sono fissati, i principi e le regole sono chiaramente stabiliti e gli attori sono al lavoro. Si tratta, nella tappa che si apre, di passare alla velocità superiore, quella della concretizzazione effettiva ed efficiente di questa mutazione storica.

Il progetto è colossale e richiede il coinvolgimento di diversi attori e l’impegno delle forze vive e dell’intero corpo sociale. Nelle varie fasi di costruzione di questo edificio, sarà necessario un altissimo senso delle responsabilità e un gran lavoro di mobilitazione e di convinzione. Servirà anche una grande perseveranza e un gran senso del dialogo e della comunicazione affinché l’enorme potenziale offerto dal quadro istituzionale e legale sia pienamente sfruttato e produca tutti i suoi effetti benefici.

È alla luce di questa nuova pedagogia di responsabilità e di condivisione e alla luce di queste relazioni di nuovo tipo che gli eletti territoriali saranno in grado di portare la dinamica del cambiamento, di raccogliere le sfide, di tradurre le aspirazioni dei loro elettori e dare le giuste risposte alle aspettative dei cittadini.

Da parte loro, i servizi statali e le amministrazioni pubbliche sono chiamati a stabilire con le collettività territoriali dei rapporti rinnovati di cooperazione, dialogo, concertazione, convergenza e partenariato. È a questo prezzo che sarà possibile per noi garantire la complementarità, la coerenza delle azioni e le sinergie necessarie al dispiegamento del progetto della regionalizzazione avanzata cui Noi aspiriamo.

 Signore, Signori,

I temi che avete selezionato per il vostro incontro sono in linea con le preoccupazioni che abbiamo appena menzionato e spetta a voi discuterli liberamente e sottoporci, quando sarà il momento, le vostre proposte. Raccomanderemo semplicemente che i vostri dibattiti diano l’importanza che meritano ad alcuni aspetti determinanti che devono anche essere presi in considerazione dal Governo.

In primo luogo, i programmi di sviluppo regionali devono inserirsi nel modello di sviluppo attualmente in costruzione e al quale è stato lanciato un ampio appello a contribuzione, nel Nostro discorso del 13 ottobre, in occasione dell’apertura dell’anno parlamentare. Le collettività territoriali e in particolare le regioni, che devono assumere pienamente la preminenza riconosciuta loro dalla Costituzione, dovranno dare il proprio contributo per correggere le carenze del modello attuale, ridurre le disparità e le ineguaglianze territoriali e avanzare velocemente e a passo risoluto sulla strada della giustizia sociale. Ogni spazio territoriale dovrebbe poter disporre della propria visione che dovrà prender posto, armoniosamente, nel modello nazionale di sviluppo.

Si tratta, poi, per gli eletti territoriali, di impegnarsi fortemente sulla questione della gioventù marocchina, avida di sapere e di partecipazione e aspirante alla dignità e ad un maggior benessere. I problemi riscontrati oggi dai nostri giovani possono essere risolti solo a livello locale, di quartiere, comune, città di residenza. Possono esserci solo soluzioni localmente adattate ai problemi dei giovani per dare senso e consistenza alle politiche trasversali che lo Stato centrale deve utilizzare a loro vantaggio.

Si tratta, anche, della questione della portata delle competenze attribuite alle collettività territoriali e in particolare ai consigli regionali. Perché, alla fine, non si tratta di sovraccaricarli di competenze molteplici e diverse che servirebbero solo a screditarli a causa delle inevitabili carenze. Ma piuttosto di fare in modo che le loro competenze siano sufficientemente precise per evitare confusioni, ingarbugliamenti e ripetizioni e che queste competenze possano ampliarsi progressivamente con l’aumentare delle loro capacità in risorse umane e finanziarie. Esortiamo, a questo titolo, ad una miglior concertazione per definire bene, nella gamma di competenze specifiche riservate alle regioni dalla legge organica, quelle molto precise che esse dovranno acquisire nell’immediato, a condizione di aggiornamenti periodici.

Un ultimo aspetto che vorremmo ancora sottoporre ad esame riguarda la governance. Al di là delle misure adottate in materia dalle leggi organiche sulle collettività territoriali, le vostre concertazioni e le riflessioni dovrebbero dare un corpo più preciso, più pratico e più misurabile a un concetto forte che si deve, ad ogni costo, evitare di sprecare. Vi è un lavoro di pedagogia e di comunicazione da svolgere verso gli elettori e l’opinione pubblica affinché si possano apprezzare adeguatamente il tenore e la portata della governance e l’importanza degli sforzi da compiere.

Signore, Signori,

Siamo ben consapevoli che un progetto come quello della regionalizzazione avanzata si protrae nel tempo e richiede, allo stesso tempo, la determinazione per combattere l’inerzia, l’attenzione per contrastare i conservativismi e la reattività per adattarsi, correggere e regolare.

Pensiamo che lo spirito del vostro forum si inserisca in questa logica di vigilanza, di evoluzione costante e progressiva e di valutazione periodica. Pertanto resteremo attenti ai vostri lavori, che speriamo siano, allo stesso tempo, oggettivi, realistici, perspicaci e audaci.

Auguriamo ogni successo al vostro incontro.

Wassalamou alaikoum warahmatoullahi wabarakatouh ».

SM il Re Mohammed VI

SM il Re Mohammed VI

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