MAROCCO NEWS

2a edizione del Forum ministeriale

Rabat, 21/12/2017 – S.M. il Re Mohammed VI ha inviato un messaggio ai partecipanti alla 2a edizione del Forum ministeriale arabo sugli alloggi e lo sviluppo urbano, iniziato giovedì a Rabat.

Ecco il testo integrale del messaggio Ceale di cui è stata data lettura da Abdellatif Mennouni, consigliere del Sovrano:

Traduzione non ufficiale

“Lode a Dio, preghiera e pace sul Profeta, sulla Sua famiglia e i Suoi compagni,

Eccellenze,

Signore e Signori,

È per noi un immenso piacere che la città di Rabat ospiti il secondo Forum ministeriale sull’habitat e sullo sviluppo urbano, posto sotto il Nostro Alto Patrocinio. In questa occasione, desideriamo dare alle eminenti personalità che prendono parte a questi incontri, il benvenuto nel loro secondo Paese, il Marocco.

Ci congratuliamo con voi per lo svolgimento di questo forum che ha la particolarità di essere una tribuna dedicata alla formulazione di nuove visioni arabe incentrate sulle problematiche dell’habitat e dello sviluppo urbano sostenibile. È anche uno spazio privilegiato per scambiare punti di vista sulle esperienze fruttuose e le buone pratiche recensite in questo ambito e dare un’interpretazione operativa all’azione partecipativa ad essa correlata. L’obiettivo è giungere ad uno sviluppo sostenibile equilibrato per migliorare le condizioni di vita delle popolazioni arabe.

La scelta del vostro tema intitolato “Attuazione della nuova agenda urbana nella regione araba”, attesta il nostro impegno collettivo nell’attuazione dell’Agenda urbana per come è stata approvata dalla comunità internazionale alla Conferenza Habitat III, ospitata dall’Ecuador lo scorso ottobre. Riflette anche la nostra volontà comune di rafforzare l’Agenda 2030 per realizzare gli Obiettivi dello Sviluppo sostenibile, in particolare l’undicesimo, che prevede la costruzione di città aperte a tutti, salubri, intelligenti, sicure, adattabili e resilienti, nella loro sostenibilità, alle catastrofi.

Formuliamo l’auspicio che il vostro forum sia un’opportunità, per la regione araba, di discutere i modi per rafforzare la dinamica dell’urbanizzazione. È davvero un prerequisito essenziale per giungere allo sviluppo sostenibile e uno strumento efficace per affrontare con successo le sfide attuali e future. Il vostro obiettivo è, quindi, di definire le modalità di attuazione della Strategia Araba dell’Habitat e formulare soluzioni efficaci ai problemi che affliggono le nostre città.

Per raggiungere questo obiettivo, devono necessariamente essere adottate misure per adeguare lo sviluppo delle nostre città ai bisogni del mondo di domani e assicurare alle popolazioni arabe alloggi dignitosi e una migliore qualità della vita. Parallelamente, è essenziale considerare le dimensioni economiche, sociali e ambientali inerenti tale processo e gli imperativi legati della gestione delle crisi.

Signore e Signori,

Come sapete, il 54% della popolazione mondiale vive in aree urbane, una percentuale destinata, secondo le previsioni, a crescere a un ritmo sostenuto. Tanto che nel 2045 il numero di cittadini nel mondo si sarà moltiplicato di uno e mezzo, raggiungendo così la soglia dei 6 miliardi di individui.

Come risultato di questa evoluzione, l’espansione urbana sarà uno dei principali vettori delle trasformazioni socio-economiche che interesseranno la regione araba nei prossimi decenni. Questa tendenza contribuirà indubbiamente a realizzare una crescita sostenibile, a condizione di essere oggetto di una buona gestione indotta dal rilevamento del livello di produttività, lo sfruttamento dell’innovazione e l’appropriazione di idee e esperienze-pilota.

Va ricordato che, senza una pianificazione preliminare, l’estensione dei perimetri urbani rischia di porre diverse sfide e di influenzare in modo significativo la performance urbana. Ciò comporterebbe un peggioramento dei problemi di trasporto, un rincaro del costo delle attrezzature, un movimento in senso inverso verso le aree rurali, una crescente domanda di servizi pubblici, oltre allo sfruttamento abusivo delle risorse naturali e al degrado dell’ambiente.

Peraltro, l’aumento della popolazione delle città è una delle principali caratteristiche della crescita urbana. Come conseguenza di questo fenomeno demografico, lo sviluppo dell’urbanistica orizzontale e verticale implica il rispondere ai bisogni fondamentali degli abitanti in termini di alloggi, viabilità e servizi di tutti i tipi.

Spesso, l’estensione orizzontale delle città è accompagnata da una crescente mobilitazione delle riserve territoriali che sono fertili terreni agricoli ad alta produttività, trasformati in aree edificate. Questo fenomeno di cementificazione si amplifica di giorno in giorno, assieme al rincaro del costo della gestione urbana e alla realtà dei servizi pubblici scarsamente efficienti.

Queste trasformazioni del paesaggio urbano portano all’emergere di disparità spaziali e sociali all’interno delle città, soprattutto nelle grandi città. Da questi divari derivano territori periferici caratterizzati dalla scarsità di attrezzature di base, debolezza delle infrastrutture e assenza dei servizi urbani di base. Fattori che minano la coesione sociale e l’inclusione urbana.

Signore, Signori,

Consapevole della complessità della situazione e dei rischi inerenti ad essa, abbiamo costantemente orientato le parti competenti ad affrontare lo sviluppo delle città nella sua globalità e affrontare con tutta la serietà richiesta le questioni essenziali dell’organizzazione territoriale degli spazi urbani. Questa deve essere intesa nel senso più ampio del termine e non concepita in un’ottica strettamente focalizzata sulla questione degli alloggi.

Come gli agglomerati urbani di tutto il mondo, le città marocchine stanno vivendo un costante sviluppo e una forte crescita demografica. In effetti, i movimenti dalle aree rurali alle aree urbane fanno sì che, oggi, il tasso di urbanizzazione sia di circa il 65%.

Misurando l’ampiezza delle sfide attuali, il Marocco aderisce alle convenzioni internazionali, alla nuova Agenda urbana e a tutti i dispositivi internazionali relativi alle questioni di sviluppo e di pianificazione urbana. È anche attivamente impegnato a includere questi strumenti nelle sue strategie nazionali di sviluppo.

A questo proposito, nel 2004 abbiamo dato il calcio d’inizio al programma nazionale “Città senza baraccopoli”, il cui obiettivo è sradicare, in 85 città, l’habitat insalubre, sotto tutte le sue forme. Attraverso questo ambizioso progetto nazionale, l’obiettivo è di erigere la questione dell’habitat ad asse principale di intervento per garantire la coesione sociale e stimolare la dinamica economica. Inoltre, dal lancio di questo progetto, 58 centri urbani sono stati dichiarati città senza baraccopoli.

Peraltro, la Costituzione del Regno del Marocco del 2011 ha sancito il diritto all’alloggio e lo ha ricollegato al diritto all’acqua, a un ambiente sano, all’assistenza e alla protezione sociale. A tal riguardo, abbiamo raggiunto un certo numero di traguardi grazie alla nostra volontà politica e all’adozione di un approccio basato sulla capitalizzazione dei diritti umani e il consolidamento dell’integrazione urbana. D’altra parte, abbiamo messo in cantiere una politica di sviluppo urbano, sostenibile e globale, le cui basi fondamentali sono la promozione dello sviluppo umano e il rafforzamento della coesione sociale e spaziale. A favore di un approccio proattivo e rivolto al futuro, abbiamo, d’altra parte, proceduto all’elaborazione di una rinnovata politica urbana nazionale e all’attuazione della politica della città, adottata nel 2012.

Eccellenze,

Signore, Signori,

Le metropoli arabe affrontano le stesse sfide, che devono essere affrontate ponendo in essere meccanismi di cooperazione efficaci. È in effetti una leva pratica della solidarietà interaraba, che promuove lo scambio di competenze e buone pratiche e contribuisce al rafforzamento delle capacità.

Allo stesso modo, chiediamo lo sviluppo di una visione comune attorno a un sistema integrato di pianificazione spaziale. Con la sua natura volta al futuro, questo sistema avrà lo scopo di razionalizzare lo sfruttamento del territorio e la gestione delle risorse disponibili, in modo tale da poter contribuire a ristabilire l’equilibrio del tessuto urbano. Contribuirà anche a rafforzare la capacità di tali territori di adattarsi alle varie trasformazioni economiche, sociali, ambientali e tecnologiche.

Contribuirà inoltre a ridurre il divario che separa spazi urbani, quartieri periferici e zone rurali.

Parallelamente, è necessario gettare le basi di un’urbanistica che tenga conto delle identità e delle specificità locali. Basato su approcci rinnovati, questo sistema mirerà a progettare spazi armoniosi, più produttivi, più inclusivi, atti ad affrontare le numerose sfide che si presentano in questo settore.

Peraltro, vi invitiamo a riflettere sull’adozione di meccanismi inediti e innovativi, consentendo la progettazione di un nuovo sistema urbano atto a garantire una buona qualità della vita a beneficio dei nostri cittadini. Oltre a fornire alle popolazioni alloggi decenti per preservare la loro dignità, è necessario realizzare, a loro vantaggio, un ambiente pulito adatto alle esigenze della crescita economica e sviluppare piani di urbanistica intelligenti, che rendano l’elemento umano la loro ragione d’essere e finalità.

A tal fine, è imperativo avviare le necessarie riforme istituzionali dando alle regioni, agli organismi decentrati, alle iniziative dei cittadini, delle prerogative che consentano loro di svolgere “un ruolo più attivo” in modo che le politiche pubbliche siano più in grado di soddisfare i bisogni e le aspettative dei cittadini.

Inoltre, occorre garantire che queste politiche pubbliche abbiano un grande potenziale di convergenza, coerenza e omogeneità al fine di evitare la dispersione degli sforzi compiuti dallo Stato.

In questa occasione, vogliamo sottolineare che la sostenibilità delle nostre metropoli dipende dalla mobilitazione delle energie e dalle competenze necessarie per consentire loro di far fronte ai cambiamenti climatici, ottimizzare la gestione dei rischi legati alle catastrofi naturali e fornire soluzioni ai problemi legati a una pianificazione sostenibile e al sistema di governance urbana.

Siamo fiduciosi nel fatto che la presente sessione del vostro forum sarà l’occasione per riflettere sulla messa a punto di strategie chiaramente definite e di piani e programmi precisi.

Cogliamo inoltre l’occasione per invitarvi ad intensificare gli sforzi per rafforzare i legami di cooperazione e promuovere lo scambio di competenze ed esperienze nel mondo arabo. Perché, a parte le loro specificità culturali locali, i nostri Paesi hanno le stesse preoccupazioni e affrontano sfide simili. Provenienti da un identico crogiuolo di civiltà e storia, essi affrontano l’avvenire in una stessa ottica.

Per concludere, vorremmo sottolineare, ancora una volta, che lo sviluppo delle nostre città è possibile solo se gli abitanti che vi abitano sono posti al centro di ogni cosa. È anche importante rendere questi centri urbani un’area di inclusione e di impegno cittadino.

Aspiriamo anche a vedere l’emergere delle città verdi: città che stimolino la creatività degli individui, sviluppino il loro senso civico, infondano in loro i valori della tolleranza e della cooperazione.

Possa l’Altissimo guidare i vostri passi e coronare i vostri lavori con successo.

Wassalamou alaikoum warahmatoullahi wabarakatouh”.

SM il Re Mohammed VI

SM il Re Mohammed VI

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