MAROCCO MILLENARIO

Abitare il deserto: clima e territorio

L’anno 1976 segna una svolta nella storia degli abitanti del Sahara del Regno del Marocco : un vasto programma di urbanizzazione che accompagna il processo di stabilità abitativo della popolazione.

Il Sahara del Regno del Marocco (266 000 km2), è uno spazio naturale vasto tra la montagna BANI e la pianura TIRS e che si estende lungo la costa atlantica per 1200Km.

Le dune sono vere e proprie “montagne di sabbia”. Conche interne dove sbocciano corone di oasi intorno a corsi d’acqua. Questa regione corrisponde in realtà ad un paese di terra e di pietre. L’assenza di foreste d’alberi non offre legna per costruire.

La semplicità della vita, le difficili condizioni climatiche, in particolare lo scirocco, lo chergui, il gharbi, e la vita nomade hanno contribuito in maniera molto significativa allo sviluppo e alla formazione dell’habitat, del modo di vita culturale e sociale del Sahara.

La terra, materia prima dell’architettura, è una soluzione molto antica delle espressioni più originali della nostra capacità di creare un ambiente costruito con risorse tipiche. La terra ha sempre caratterizzato le costruzioni nel deserto. La popolazione del Sahara ha saputo, per secoli, adattare il materiale “terra” alle sue condizioni di vita.

Tuttavia, l’abbondanza di terra argillosa, la palma da dattero, gli steli delle canne e dell’alloro rosa li rende componente principale della costruzione vernacolare (ksur) e il suo utilizzo si è diffuso al di là delle zone aride (fino al cuore del Medio Atlante, lo Zemmour, il Rif ecc). Le popolazioni nomadi, pur avendo concepito un habitat caratteristico – diversi tipi di tende – durante i loro spostamenti, ricorrevano a strutture di terra, sia nel caso del semi-nomadismo per avere la propria parte di raccolto, sia alla ricerca di una stabilità abitativa.

La costruzione di terra ha una buona qualità igroscopica, assorbe infatti la minima umidità nelle costruzioni, da cui deriva un aumento del tasso di evaporazione dell’aria, quindi un isolamento termico migliore: le costruzioni conservano il fresco in estate e il caldo in inverno, contrariamente al cemento. Inoltre, essa consuma meno acqua di altri materiali di costruzione.

Kasbah di Ait Ben Haddou

Kasbah di Ait Ben Haddou

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