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Ambasciatore: La responsabilità dell’Algeria nella disputa regionale del Sahara è indiscutibile

15 novembre 2020

Roma, 14/11/2020 (MAP) – L’Ambasciatore del Marocco in Italia Youssef Balla ha sottolineato sabato che la responsabilità dell’Algeria nella disputa regionale del Sahara è indiscutibile.

In un’intervista con l’agenzia di stampa italiana Nova, l’Ambasciatore Balla ha osservato che “è l’Algeria che ha creato il gruppo separatista” polisario “, lo finanzia e non si risparmia per mantenerlo in vita”, e questo impedisce il raggiungimento dell’integrazione regionale.

L’Ambasciatore ha sottolineato che l’unica via d’uscita a questa disputa regionale è una soluzione politica al fine di raggiungere un accordo sulla base dell’iniziativa di autonomia proposta dal Regno per la regione marocchina del Sahara.

Sul piano diplomatico, ha sottolineato che l’apertura di consolati dei paesi africani e arabi nelle città marocchine di Dakhla e Laâyoune conferma e consolida la legittimità della sovranità marocchina sul Sahara e l’importante ruolo della strategia di sviluppo avviata dal Regno che ha permesso di erigere le province meridionali in un vero e proprio polo economico per la regione subsahariana.

Ha aggiunto che la regione marocchina del Sahara gode di un alto livello di sviluppo economico, sociale e culturale.

Per quanto riguarda l’intervento delle forze armate reali a El Guerguarat, ha indicato che l’approccio del Regno mira a stabilire un cordone di sicurezza per consentire il flusso di merci e persone e per “rafforzare il cessate il fuoco” in vigore dal 6 settembre 1991.

L’ambasciatore ha qualificato, in tal senso, le azioni compiute dal movimento separatista al passaggio di El Guerguarat in flagrante violazione del diritto internazionale, “atti di brigantaggio” perpetrati dalle milizie del Polisario con il sostegno dell’Algeria. .

L’Ambasciatore Balla ha espresso la speranza che l’Algeria si impegnerà veramente e in buona fede nel processo politico.

Ha anche avvertito che “in caso di provocazioni militari, l’esercito marocchino, sulla base del suo legittimo diritto di difendere l’unità e la sovranità del Regno, reagirà in modo appropriato”. Ha sottolineato, inoltre, che “il Polisario deve assumersi le proprie responsabilità davanti alla comunità internazionale”. Il Sig. Balla ha sottolineato, a questo proposito, che il Marocco non consentirà alcun cambiamento nello status giuridico di questa zona cuscinetto.

D’altra parte, in un’intervista all’agenzia di stampa italiana AKI, l’Ambasciatore, reagendo ad alcuni articoli pubblicati sui media italiani, ha spiegato che “non ci sono stati scontri tra le Forze Armate Reali e civili”, precisando che l’operazione si è svolta in maniera pacifica.

L’Ambasciatore ha spiegato che non meno di cinque risoluzioni del Consiglio di sicurezza sollecitano le milizie del Polisario a ritirarsi dall’area e ad astenersi da qualsiasi azione che possa minacciare la sicurezza e la stabilità della regione.

Il Sig. Balla ha inoltre indicato che “il Polisario sta affrontando un serio e profondo dissenso interno a causa delle crescenti proteste degli abitanti di Tindouf che sono stufi di 40 anni di bugie, e ora aspirano a un vita dignitosa e di tornare a casa nel Sahara marocchino “.

Youssef Balla Ambasciatore del Marocco

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