MAROCCO NEWS

Dialogo Mediterraneo 2017

3 dicembre 2017

Roma, 01/12/2017  – Venerdì a Roma, nel quadro della 3° edizione del “Dialogo Mediterraneo 2017″,M. Youssef Amrani, incaricato di missione presso il Gabinetto Reale, ha sottolineato come il Marocco abbia saputo consolidare la sua particolare posizione di Paese dispensatore di pace e stabilità nel suo vicinato euro-mediterraneo.

 Durante l’incontro, organizzato dall’Istituto italiano di studi politici internazionali (ISPI) sul tema: “Sicurezza condivisa e strategie comuni”, M. Amrani ha citato l’impegno del Marocco nella lotta al terrorismo e all’estremismo, ricordando le importanti riforme che il Regno ha intrapreso in questo settore. M. Amrani ha poi osservato come le iniziative di sicurezza da sole restino insufficienti, se non inserite in un approccio multidimensionale e globale in tutti i suoi aspetti, cioè la lotta contro la radicalizzazione, la decostruzione dei discorsi jihadisti, la promozione dei valori culturali e di culto e la risoluzione delle crisi internazionali, in particolare nel Sahel e nella regione Mena.

 M. Amrani ha anche osservato come una delle maggiori sfide per i Paesi europei e africani risieda nella gestione dei flussi migratori, che richiede un approccio comune, concertato e responsabile da parte di tutti i Paesi coinvolti nella catena migratoria, “in linea con l’approccio avviato dal processo di Rabat sulla migrazione e lo sviluppo nel 2006″.

 Il responsabile non ha mancato di ricordare, in tale contesto, il messaggio Reale al 5° Vertice UA-UE in cui il Sovrano ha affermato che “il Marocco ha sviluppato un approccio introspettivo alla questione migratoria, che concepisce in modo inclusivo e positivo”, osservando come, effettivamente, il Regno “abbia ben presto reagito responsabilmente di fronte a questo fenomeno, adottando una politica migratoria globale nel suo contenuto e con una forte dimensione umana, grazie ad una visione Reale lucida”. M. Amrani ha poi sottolineato che l’Europa e la regione mediterranea devono far fronte ad importanti trasformazioni e sfide globali, siano esse di sicurezza, cambiamenti climatici o migrazione, cui conviene rispondere collettivamente e pragmaticamente, con azioni coerenti.

 Secondo M. Amrani, “le aspettative della regione meridionale verso l’Europa sono forti e devono andare nella direzione di una politica europea di vicinato più ambiziosa e innovativa”. Ha poi aggiunto che “la regione ha bisogno di una nuova ingegneria nel Mediterraneo, di nuove risposte, simili a un piano Marshall per la regione, per affrontare le sfide collettive “, proprio come l’Europa “che non può proiettarsi nel futuro senza tener conto della sua dimensione mediterranea e africana”.

 Ha infine aggiunto che “le questioni di sicurezza devono essere una priorità per tutti noi e indissociabili dalla questione dello sviluppo economico e sociale e della governance, e questo, nella regione nel suo insieme”

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