MAROCCO NEWS

Diritti umani: I progressi del Marocco

10 ottobre 2018

Roma, 10/10/2018  – I progressi del Marocco in materia di diritti umani e libertà di espressione hanno reso il Regno un modello per molti paesi del Nord Africa e del Medio Oriente, ha sottolineato il presidente della Federazione italiana dei diritti umani, Antonio Stango.

Il presidente Stango, che faceva parte di una delegazione italiana che ha recentemente visitato il Marocco, ha evidenziato in una dichiarazione alla MAP, i progressi compiuti dal Regno nel campo della libertà di espressione, a favore della Costituzione del 2011 e delle riforme in diversi settori.

Ha lodato in particolare i progressi compiuti sui diritti umani nelle province meridionali del Regno, affermando che questi progressi sono stati constatati de visu dalla delegazione durante la visita a Laayoune e durante gli incontri con diversi attori della società civile e i chioukh delle tribù Saharawi.

Tra gli incontri svolti in questo contesto, ha citato quello con i rappresentanti del Consiglio regionale per i diritti umani a Laayoune, durante il quale la delegazione è stata informata delle relazioni elaborate liberamente e in modo indipendente da questa istituzione, sul piano nazionale e regionale e delle varie proposte presentate al governo, alle autorità pubbliche e al parlamento per il miglioramento della legislazione sui diritti umani.

 In tale contesto, si è rallegrato del fatto che questa istituzione goda di completa indipendenza, rivolgendo liberamente le sue critiche nei confronti del governo e dei diversi organi dello Stato.

Stango ha osservato che la delegazione italiana, che ha preso atto dei programmi di sviluppo avviati dal Marocco nelle province meridionali in vari settori, tra cui i progetti dell’Office Cherifien des Phosphates (OCP), ha effettuato una visita al porto di Laayoune e a una impresa di prodotti alieutici e di conserva di pesce, che riflette il grande progresso e lo sviluppo della regione, a gran beneficio della popolazione locale.

 La delegazione è stata inoltre informata di vari progetti sulle energie rinnovabili, ha confermato, sottolineando che questa regione ha importanti prospettive socio-economiche e che le autorità stanno compiendo ogni sforzo per migliorare le condizioni di vita della popolazione.

  Per quanto riguarda la situazione nei campi di Tindouf, l’attivista per i diritti umani ha affermato che le testimonianze raccolte dalle tribù Chioukh del Sahara confermano il deterioramento delle condizioni di vita dei reclusi.

 D’altra parte, ha ricordato che si è tenuto un incontro con il presidente della comunità ebraica a Casablanca durante il quale “abbiamo parlato dell’eredità ebraica in Marocco”, accogliendo con favore il fatto che il Regno è un paese islamico dove convivono armoniosamente musulmani, ebrei e cristiani, costituendo così un’eccezione rispetto ad altri paesi.

La delegazione italiana, che ha visitato il Marocco dal 5 al 9 settembre, comprendeva anche il presidente dell’Istituto per la ricerca economica e politica internazionale Domenico Letizia, e l’avvocato Margherita Cattolico

Delegazione italiana,  Antonio Stango, presidente FIDU, Domenico Letizia presidente dell'Istituto per la ricerca economica e politica internazionale e l'avvocato Margherita Cattolico

Delegazione italiana, Antonio Stango, presidente FIDU, Domenico Letizia presidente dell'Istituto per la ricerca economica e politica internazionale e l'avvocato Margherita Cattolico

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