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Energia: Ministro Bourita a “Nova”, Marocco hub dell’energia pulita per l’Europa

9 ottobre 2020

Intervista pubblicata dall’agenzia Nova

Roma, 09 ott 17:15 – (Agenzia Nova) – Grazie agli investimenti nelle energie da fonti rinnovabili e all’ingente potenziale non ancora sfruttato, il Marocco può diventare una preziosa “piattaforma di produzione di energia per l’Europa” in epoca post-Covid. Lo ha detto il ministro degli Affari esteri, cooperazione africana e marocchini che vivono all’estero, Nasser Bourita, in un’intervista esclusiva rilasciata ad “Agenzia Nova” in occasione della sua recente visita in Italia. “Mentre il mondo si riprende dall’impatto dannoso della pandemia di Covid-19, abbiamo l’opportunità di lavorare insieme per una più ripresa più resiliente, equa e ‘verde’ dell’economia. Ciò richiede una partnership vantaggiosa per tutti, che stimoli sia il settore pubblico che il settore privato e che deve concentrarsi sullo scambio di informazioni, competenze, esperienze e know-how nel campo delle energie rinnovabili. Il Marocco ha tanti progetti di energia rinnovabile all’avanguardia da condividere e realizzare”, ha detto il ministro degli Esteri.

Il Marocco vanta un potenziale eolico stimato di 25 mila megawatt, di cui quasi 6 mila megawatt sono realizzabili entro il 2030, ha aggiunto Bourita. “La potenza solare è di 3 mila ore di sole all’anno e 5 KWh per metro quadrato al giorno di irraggiamento, con una potenza idraulica significativa per le micro centrali idrauliche, un potenziale di biomassa significativo, oltre 200 siti sfruttabili, infrastrutture di transito dell’energia adattate e un quadro legislativo e istituzionale molto interessante”, ha spiegato il capo della diplomazia di Rabat. Il Marocco, in altre parole, ha fatto delle energie rinnovabili una priorità nello sviluppo della sua politica energetica. “Dal 2009 il Paese ha adottato una strategia energetica basata sugli orientamenti reali il cui obiettivo è lo sviluppo delle energie rinnovabili, il rafforzamento dell’efficienza energetica e l’integrazione regionale. Pertanto, nel dicembre 2015 il Regno ha fissato un nuovo obiettivo per accelerare la sua transizione energetica aumentando la quota di energie rinnovabili dal 42 per cento della capacità pianificata nel 2020 al 52 per cento entro il 2030”, ha aggiunto Bourita.

Un approccio, quella del Marocco, accompagnato da un processo di riforme legislative, regolamentari e istituzionali. “La strategia marocchina ha dimostrato la sua rilevanza ed efficacia consentendo al Marocco di diventare un Paese leader a livello africano nel campo delle energie rinnovabili, mentre prima era totalmente dipendente dall’estero per il soddisfacimento del proprio fabbisogno energetico, ospitando la più grande centrale solare del mondo inaugurata nel 2016 e continuando a realizzare progetti su larga scala in quest’area”, ha aggiunto il ministro. Nel settembre 2019, durante il vertice sull’azione per il clima, il Marocco ha presentato, insieme all’Etiopia, l’iniziativa Coalition for Sustainable Energy Access. Questa iniziativa mira all’accesso universale all’energia attraverso l’uso massiccio di energia pulita, in particolare a beneficio degli abitanti delle regioni isolate dei paesi meno sviluppati. Questo per dire quanto potenziale rappresenta per la cooperazione Sud-Sud e Sud-Nord e il considerevole sostegno che continua a raccogliere da diversi paesi e organizzazioni internazionali. Inoltre, le prospettive di sviluppo di questo settore, a livello nazionale, sono molto favorevoli agli investitori esteri”, ha concluso il ministro. (Asc) © Agenzia Nova – Riproduzione riservata

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