MAROCCO NEWS

Eurodeputati per la proposta d’autonomia

22 giugno 2016

Bruxelles, 21/06/2016 – In una lettera indirizzata all’Alto rappresentante dell’Unione europea per gli affari esteri e la politica di sicurezza, Federica Mogherini, alcuni eurodeputati hanno sottolineato l’importanza della proposta d’autonomia allargata al Sahara sotto la sovranità marocchina, assicurando che questa iniziativa è il ”miglior compromesso accettabile” per la soluzione di questo conflitto.

Hanno dunque esortato l’Unione europea ad utilizzare il suo “peso diplomatico ed economico per adottare una forte iniziativa nella questione”.

I deputati Gilles Pargneaux, Dominique Riquet e Yunus Omarjee hanno poi attirato l’attenzione del capo della diplomazia europea sulla situazione nella regione e le sue implicazioni per l’Europa. Hanno messo in guardia in particolare sulla condizione della sicurezza, lamentando la “scarsa, se non inesistente” cooperazione in materia di sicurezza tra i Paesi del Maghreb.

”L’Unione del Maghreb Arabo, che potrebbe svolgere questo ruolo di coordinatore antiterrorismo, non funziona a causa della persistenza del conflitto del Sahara”. Secondo questi eurodeputati, l’aspetto della sicurezza è ancor più importante per l’Europa in quanto dalla capacità del Maghreb di agire come  blocco regionale coordinato su questo tema dipenderà anche la sicurezza del vecchio continente. La stessa logica vale per la gestione dei grandi flussi migratori provenienti dall’Africa sub-sahariana.

Ricordando la loro recente visita nelle province del sud del Regno, gli eurodeputati hanno sottolineato di aver potuto constatare lo sviluppo economico e sociale “impressionante” delle città del Sahara, in particolare Laâyoune, Smara, Dakhla e Boujdour, nonché la libertà di circolazione e d’espressione delle ONG incontrate.

Per quanto riguarda la situazione dei diritti umani, hanno evidenziato l’”importante lavoro” svolto dal Centro regionale per i diritti umani, in particolare per rafforzare e promuovere la cultura dei diritti umani.

Hanno poi sottolineato come le tribù saharawi incontrate durante la loro visita abbiano costantemente ricordato i loro “legami storici con la dinastia alawita e l’attaccamento all’identità marocchina del loro territorio”.

Occorre ricordare che il conflitto del Sahara chiamato “occidentale” è un conflitto imposto al Marocco dall’Algeria che finanzia ed ospita sul suo territorio a Tindouf il movimento separatista del Polisario. Quest’ultimo, sostenuto dal potere algerino, rivendica la creazione di uno Stato fittizio nel Maghreb. Tale situazione blocca tutti gli sforzi della comunità internazionale per un’integrazione economica e di sicurezza regionale.

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