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INDH: investimento e sviluppo

1 ottobre 2018

Rabat 19/09/2018. Sua Maestà il Re Mohammed VI ha presieduto mercoledì al Palazzo Reale di Rabat, la cerimonia di lancio della terza fase dell’Iniziativa Nazionale per lo Sviluppo Umano (INDH) (2019-2023), progettata secondo un nuovo sistema, con un investimento stimato in 18 miliardi di dirham.

Questa terza fase dell’INDH mira a consolidare i risultati raggiunti durante le fasi precedenti, ridefinendo i programmi dell’Iniziativa per lo sviluppo del capitale umano, la promozione della condizione delle nuove generazioni e il sostegno alle categorie in situazione di vulnerabilità, secondo una metodologia basata su una governance innovativa volta a raggiungere una maggiore coerenza ed efficienza.

In questa occasione, il Ministro degli Interni, Abdelouafi Laftit, ha presentato a SM il Re i risultati della prima e della seconda fase dell’INDH e delineato le grandi linee della nuova visione relativa alla terza fase di questa Iniziativa che è in linea con il discorso rivolto alla nazione in occasione del 19 ° anniversario dell’ascesa al trono del Sovrano.

Ricordando l’importanza di questo progetto, lanciato dal Sovrano il 18 maggio 2005 e che ha suscitato l’ammirazione di diversi paesi, il sig. Laftit, ha affermato che questa nuova fase, che mobiliterà investimenti di 18 miliardi di dirham, si articolerà attorno a quattro programmi principali.

 Si tratta del programma di riduzione del deficit per le infrastrutture e le prestazioni sociali di base, del programma di sostegno per le persone in situazioni precarie, del programma di miglioramento del reddito e d’integrazione economica dei giovani e del programma di sostegno per lo sviluppo umano delle nuove generazioni.

 L’attuazione di questa terza fase avverrà secondo le regole della buona governance che dedicano una gestione integrata dei progetti e garantiscono una certa convergenza tra i vari programmi settoriali delle determinazioni dello Stato e delle collettività territoriali.

Allo stesso modo, in conformità con la nuova politica di regionalizzazione avanzata e di decentramento amministrativo, si procederà a una ridefinizione delle attribuzioni degli organi attuali di governo, in modo da garantire una maggiore efficienza ed efficacia in questo progetto.

La nuova visione della terza fase dell’INDH è quella di garantire uno sviluppo umano e sociale sostenibile, sostenendo i valori di dignità, uguaglianza e solidarietà e fonte di grande speranza per le prossime generazioni.

I programmi previsti per questa fase si basano sui risultati della valutazione sul campo dei programmi di questa Iniziativa e sull’attuazione delle raccomandazioni contenute nelle relazioni dei partner, siano essi istituzionali, enti locali o società civile.

Gli obiettivi principali di questi programmi sono consolidare i risultati ottenuti, assicurando la continuità dei progetti realizzati e migliorare i loro servizi, ha detto il ministro, sottolineando che questi programmi mirano anche a ridurre i disavanzi registrati nei settori delle infrastrutture e dei servizi di base in materia di sanità e istruzione, rafforzare la coesione sociale, promuovere l’integrazione economica dei giovani e stabilire al ruolo dell’INDH quale principale leva di convergenza e mobilitazione dei diversi attori.

 In questa occasione, il Ministro degli Interni ha consegnato a SM il Re il bilancio 2005-2017 dell’INDH, in arabo e francese, la proposta della piattaforma per la terza fase di l’INDH 2019-2023 e un album fotografico che traccia alcune attività reali relative all’INDH nel periodo 2005-2017.

Il Sovrano ha quindi presieduto la cerimonia della firma di una convenzione quadro sul sostegno alla scolarizzazione e alla lotta contro l’abbandono scolastico dei bambini di famiglie povere delle zone rurali. Questa convenzione, firmata da  Abdelouafi Laftit e Said Amzazi, Ministro dell’Istruzione nazionale, della formazione professionale, dell’istruzione superiore e della ricerca scientifica, mira a sostenere l’istruzione prescolare, rafforzare la ristorazione e il trasporto scolastico e promuovere attività extrascolastiche.

La cerimonia si è svolta alla presenza del Capo del governo, dei presidenti delle due Camere del Parlamento, dei Consiglieri di Sua Maestà il Re, dei membri del governo, dei presidenti degli organi costituzionali, dei rappresentanti delle istituzioni internazionali, dai wali all’amministrazione centrale del Ministero degli Interni, dei wali delle diverse regioni del Regno, dei presidenti dei Consigli regionali e di diverse personalità di spicco.

Al termine della cerimonia, Sua Maestà il Re,ha offerto un ricevimento in onore delle personalità presenti.

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