MAROCCO NEWS

Integrazione dei migranti in Marocco

14 dicembre 2016

12/12/2016 – La commissione nazionale incaricata della regolarizzazione e l’integrazione dei migranti in Marocco ha ricevuto delle alte indicazioni da SM il Re Mohammed VI per l’avvio della seconda fase d’integrazione delle persone in situazione di irregolarità, ha annunciato.

In occasione del Suo recente viaggio in alcuni paesi dell’Africa sub sahariana, numerosi Capi di Stato africani hanno dedicato alti congratulazioni a Sua Maestà il Re e a al Regno del Marocco per la sua politica migratoria, che mira all’integrazione economica e sociale di persone in situazioni di irregolarità provenienti principalmente dai paesi dell’Africa sub sahariana.

Visto il successo della prima fase di regolarizzazione che ha avuto luogo durante l’anno 2014, la seconda fase che sarà avviata nell’immediato, si svolgerà alle stesse condizioni , che coinvolgeva  25.000 persone, come è stato previsto per la fine del 2016.

SM il Re aveva affermato nel Suo Discorso del 20 agosto 2016, in occasione della Festa della Rivoluzione del Re e del Popolo che: “il Marocco figura tra i primi paesi del Sud ad avere adottato una politica di solidarietà autentica per accogliere i migranti sub sahariani, secondo un approccio umano integrato, che protegge i loro diritti e preservi la loro dignità”.

“Per l’attuazione di questa politica, il nostro paese, senza condiscendenza, né arroganza, né denigrazione né discriminazione, ha condotto alla regolarizzazione dei migranti, ai sensi di criteri ragionevoli ed equi, creando per loro le condizioni appropriati per stabilirsi, lavorare e vivere dignitosamente all’interno della società”.

“Questo non ha niente di insolito quando si conosce l’accoglienza riservata dai Marocchini ai loro ospiti. In effetti, le qualità di ospitalità, di benevolenza e di cordialità, hanno radici nella nostra cultura e nelle nostre tradizioni secolari”.

“Notiamo con tanta considerazione e soddisfazione, ciò che rende la particolarità di questi immigrati, ossia una buona moralità e una buona condotta nei confronti degli altri, l’entusiasmo lavorativo, il rispetto delle leggi e dei valori”.

“Il Marocco ha a lungo respinto i metodi seguiti da alcuni nel trattare le questioni di migrazione, metodi che si sono rivelate inappropriate. Invece, è fiero dell’azione che intraprende nel settore dell’accoglienza e dell’integrazione degli immigrati. E non tornerà su quest’approccio pratico e umanitario”.

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