MAROCCO NEWS

Le provocazioni del Polisario, tentativo fallito di nascondere la ribellione al suo interno

19 novembre 2020

Roma 18/11/2020 – Le ultime pericolose azioni provocatorie del Polisario a El Guerguarat sono un tentativo fallito di questo gruppo separatista di nascondere la profonda ribellione scoppiata all’interno delle sue milizie, ha detto l’ambasciatore del Marocco in Italia Youssef Bella.

In un articolo pubblicato sul sito italiano “Formiche”, l’Ambasciatore ha richiamato l’attenzione sul “crescente disagio e proteste della popolazione nei campi di Tindouf, esasperata dalle false promesse del polisario e dalle utopie dell’indipendenza che durano da oltre 40 anni, ormai sepolte dalle risoluzioni dell’Onu”.

La popolazione dei campi di Tindouf sta protestando, come denunciato da tutte le organizzazioni umanitarie, per una vita dignitosa e soprattutto per sfuggire all’inferno dei campi e riconquistare la propria terra nel Sahara marocchino, ha proseguito. L’ambasciatore è tornato anche all’operazione pacifica, innocua e non bellicosa delle Forze Armate Reali nella zona cuscinetto di El Guerguarat per respingere le milizie armate del gruppo separatista del Polisario, sostenuto dall’Algeria, che vengono introdotti illegalmente nella suddetta area.

“Le provocazioni del Polisario rappresentano una violazione del cessate il fuoco del 1991. Con i suoi atti irresponsabili a El Guerguarat, il gruppo separatista del Polisario ha cercato di modificare con la forza lo status giuridico e storico di questa zona cuscinetto del territorio marocchino, posto dal Regno in segno di buona volontà sotto la responsabilità dell’ONU, nell’ambito degli accordi del 1991 al fine di garantire il cessate il fuoco”, ha osservato.

L’ambasciatore ha detto che l’obiettivo del gruppo separatista era quello di vendere la falsa illusione di un territorio liberato, una definizione non riconosciuta dall’Onu in nessun rapporto del Segretario Generale e in nessuna risoluzione del Consiglio di Sicurezza.

L’ambasciatore ha sottolineato, in questo senso, che la soluzione alla questione del Sahara marocchino sta nell’iniziativa di autonomia proposta dal Marocco e ritenuta seria e credibile dalla comunità internazionale.

L’autonomia consentirà al popolo del Sahara di dotarsi di istituzioni autonome per l’autogestione dei propri affari.

In Italia, questa situazione è attentamente monitorata per via dei forti legami con il Nord Africa, priorità del Mediterraneo in politica estera e impegno per la stabilità e lo sviluppo del Sahel, ha spiegato.

Fedele alla sua posizione costruttiva, ha aggiunto, il Ministero degli Esteri italiano ha espresso la necessità che tutte le parti interessate tornino al processo politico al fine di raggiungere una soluzione politica in conformità con la risoluzione 2548 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite.

Ambasciatore del Regno del Marocco in Italia, Youssef Balla

Ambasciatore del Regno del Marocco in Italia, Youssef Balla

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