MAROCCO NEWS

Marcia Verde: Discorso SM il Re

7 novembre 2017

Rabat, 06/11/2017 – S.M. il Re ha rivolto, lunedì sera, un discorso alla Nazione in occasione del 42° anniversario della Gloriosa Marcia Verde, di cui riportiamo, di seguito, il testo integrale:

“Lode a Dio, Pace e Salvezza sul Profeta, sulla Sua Famiglia e i Suoi Compagni.

Caro popolo,

Oggi commemoriamo con immenso orgoglio il quarantaduesimo anniversario della Marcia Verde. Entro poche settimane celebreremo il sessantesimo anniversario del discorso che il Nostro Augusto Nonno, S.M. il Re Mohammed VI, aveva pronunciato a M’hamid El-Ghizlane.

Perché oggi ci è sembrato saggio evocare allo stesso tempo il ricordo di questi due eventi storici? Qual è il collegamento che li lega veramente?

In realtà, ciascuno di questi due momenti fondatori simboleggia il patto incrollabile di unità nazionale, sugellato tra il Trono e il Popolo, patto la cui chiave di volta è il Sahara marocchino.

Di fatto, il discorso storico di M’hamid El Ghizlane è assai significativo in quanto segna una tappa saliente nel processo di completamento dell’integrità territoriale del nostro Paese e sottolinea una sola verità che nessuno può contestare: l’identità marocchina del Sahara e l’attaccamento del popolo marocchino alla sua terra. In effetti,

- Non appena il Marocco ha ottenuto la sua indipendenza;

- Molto prima che la questione del Sahara venisse sottoposta alle Nazioni Unite nel 1963;

- Mentre nessuna rivendicazione verteva sulla liberazione del Sahara, ad eccezione delle richieste legittime formulate allora dal Marocco;

- Meglio ancora, molto prima che l’Algeria diventasse indipendente;

Prima di tutti questi fatti, rivolgendosi agli “chioukhs” e ai rappresentanti delle tribù saharawi venute a giurargli la loro fedeltà – la Beia -, Nostro Nonno aveva sottolineato i diritti storici e legittimi del Marocco sul suo Sahara.

Ha dichiarato in sostanza: “Proclamiamo solennemente che perseguiremo la nostra azione per il ritorno del nostro Sahara, nel quadro del rispetto dei nostri diritti storici e conformemente alla volontà dei suoi abitanti …”. Fine della Parola di Nostro nonno.

Ricollocata nel contesto dell’epoca, questa dichiarazione è senza ambiguità e nessuno può mettere in dubbio la sua fondatezza. Più che un impegno, essa è l’espressione di un’alleanza perenne tra il Trono e il Popolo.

Inoltre, questa proclamazione attesta la permanenza dell’identità marocchina del Sahara, e questo ben prima della messa in scena artificiale di un conflitto indebitamente suscitato attorno a questa verità storica. Inoltre, il Sahara resterà marocchino fino alla fine dei tempi, e poco importano i sacrifici che sarà necessario compiere affinché lo sia sempre.

Per fedeltà a questo patto sacro e avvalendosi di questa legittimità storica e politica, il Nostro Venerato Padre, Sua Maestà il Re Hassan II, ha concepito con acume, l’idea della Marcia Verde per il recupero delle nostre province del Sud.

Camminando sulle orme di Nostro Nonno e di Nostro Padre, ci sta a cuore, ora che la terra è liberata, agire con lo stesso senso dell’impegno, per assicurare alla popolazione di queste province le condizioni per una vita dignitosa e promuovere il suo sviluppo. Siamo anche determinati a liberare i nostri figli tenuti prigionieri nei campi e a ricondurre queste aree alla Madrepatria, in modo pieno e completo.

Caro popolo,

 Dalla mia ascesa al trono, ho giurato davanti a Dio e dinanzi a Te, che avrei fatto di tutto per difendere la nostra integrità territoriale e garantire agli abitanti del Sahara le condizioni per una vita libera e dignitosa.

 Per giungere a questo, abbiamo costantemente monitorato che l’azione esterna dedicata alla difesa dei nostri diritti legittimi fosse condotta in piena coerenza con gli sforzi di sviluppo interno, sottesi da uno spirito di solidarietà e di unanimità nazionale.

 A livello internazionale, il Marocco mantiene l’impegno assunto di aderire alla dinamica attuale voluta da Sua Eccellenza Antonio Guterres, Segretario Generale delle Nazioni Unite, e cooperare con il suo Inviato Personale. Sarà così fintanto che verranno rispettati i principi e i fondamenti della posizione marocchina. Eccone alcuni:

 – Primo : nessuna soluzione della questione del Sahara è possibile al di fuori della piena sovranità del Marocco sul suo Sahara e al di fuori dell’Iniziativa d’autonomia, di cui la comunità internazionale ha riconosciuto la serietà e la credibilità;

 – In secondo luogo: le esperienze passate dovrebbero permettere di riflettere su un aspetto evidente: il problema non è tanto quello di trovare una soluzione a questo caso, ma arrivare piuttosto a definire il processo da seguire per giungervi;

 Spetta quindi alle parti all’origine di tale conflitto, totalmente inventato, assumersi la piena responsabilità nella ricerca di una risoluzione definitiva;

 – In terzo luogo: il pieno rispetto dei principi e dei fondamenti approvati dal Consiglio di Sicurezza per il trattamento di questo conflitto regionale artificiale; essendo l’organo delle Nazioni Unite, di fatto, la sola istanza internazionale incaricata di supervisionare il processo di risoluzione; e

 – In quarto luogo: il rifiuto categorico di ogni eccesso, di qualsiasi tentativo di pregiudicare i diritti legittimi del Marocco e i suoi interessi superiori, di qualunque proposta obsoleta che punti ad allontanare il piano di risoluzione dai parametri di riferimento selezionati, dell’inserimento abusivo di altri temi, trattati da istituzioni competenti.

 Sul piano interno, come ho più volte sottolineato, non resteremo a guardare nell’attesa che venga trovata la soluzione auspicata. Proseguiamo, piuttosto, l’azione intrapresa per stimolare lo sviluppo delle nostre province del Sud e per assicurare alla loro popolazione le condizioni per una vita libera e dignitosa.

 In questo contesto, andremo avanti nella realizzazione del modello di sviluppo proprio di queste province, parallelamente all’attuazione della regionalizzazione avanzata, cosa che dovrebbe permettere agli abitanti della regione di garantire la gestione democratica delle loro attività e contribuire allo sviluppo della loro regione.

 Infatti, i progetti che abbiamo avviato e quelli che intendiamo avviare consentiranno al Sahara marocchino di posizionarsi come polo economico integrato. Chiamato a servire da tratto di collegamento tra il Marocco e la sua profondità africana, esso si affermerà come elemento fondamentale per le relazioni tra i Paesi della regione.

Caro popolo,

Come abbiamo sottolineato in precedenza, questo modello non deve essere ridotto alla sola dimensione economica. Si tratta infatti di un progetto di società coerente la cui ambizione è di promuovere lo sviluppo dell’individuo marocchino, preservare la sua dignità e collocarlo al centro del processo di sviluppo.

Di conseguenza, questo progetto attribuisce una posizione particolare alla salvaguardia del patrimonio culturale e civile Saharawi, di cui misuriamo il grande valore affettivo per le popolazioni della regione.

 È per questo che provvediamo ad occuparci della cultura Hassani, promuovendola attraverso strutture e servizi culturali istituiti a tal fine, incoraggiando iniziative e eventi artistici che contribuiscano alla sua diffusione e rendendo omaggio agli artisti, agli intellettuali e ai creatori che ne sono i vettori.

Facciamo lo stesso per tutte le componenti dell’identità marocchina unificata. Poiché non facciamo alcuna differenza tra i patrimoni e le specificità culturali e linguistiche delle regioni del Marocco, siano esse del Sahara, del Souss, del Rif, dell’Atlas o dell’Orientale.

 Inoltre, il desiderio di prendersi cura del patrimonio culturale locale non è in alcun modo un mezzo per infondere il fanatismo o per incoraggiare il ripiego su di sé. Non è affatto un incitamento all’estremismo o al separatismo. È piuttosto un modo per esprimere il nostro orgoglio di un’identità nazionale plurale, diversa, che interviene pienamente nel quadro del Marocco unito delle regioni.

È pertanto responsabilità di noi tutti salvaguardare questo patrimonio culturale e civico nazionale, proteggendo le sue risorse e favorendo l’interazione feconda delle sue diverse componenti. Correlativamente, è anche opportuno rimanere aperti ai valori universali e alle civilizzazioni universali, abbracciare il mondo del sapere e della comunicazione.

Caro popolo,

La commemorazione dell’anniversario della Marcia Verde e il richiamo del Discorso di M’hamid El Ghizlane sono l’occasione ideale per esaltare il patriottismo sincero, l’attaccamento leale alle costanti della nazione, il senso del sacrificio per la patria.

È grazie a questi valori e alla mobilitazione nazionale collettiva che il Marocco ha recuperato le sue province del Sud. È anche grazie a questo ideale patriottico che oggi prosegue nella sua marcia verso un maggior sviluppo e più risultati.

Ormai abbiamo grande necessità di questi valori: è opportuno veicolarli a scuola, all’interno della famiglia, in tutti i settori della vita sociale. Esse costituiscono un presupposto affinché insieme possiamo affrontare le sfide interne ed esterne che si parano dinnanzi al nostro Paese.

In questa occasione teniamo ad esprimere l’orgoglio che ci ispirano le nostre Forze Armate Reali e le forze di sicurezza, tutte le categorie. Manifestiamo loro la Nostra considerazione per i loro sforzi, i loro sacrifici e la loro costante mobilitazione per difendere, sotto il Nostro comando, l’integrità territoriale del Paese e per preservare la sua sicurezza e la sua stabilità.

È, per Noi, l’opportunità di rinnovare il nostro impegno, rafforzare lo spirito di mobilitazione collettiva e, in ultima analisi, stimolare la dinamica di sviluppo globale, in azione in tutte le regioni del Marocco, in particolare nelle nostre province del Sud. Questa impresa è condotta nel quadro di un Marocco unito, garantendo a tutti i suoi figli la libertà, la dignità e la giustizia sociale.

È la migliore garanzia di fedeltà alla memoria immacolata degli eroi della liberazione e dell’indipendenza, con, in prima linea, il Nostro Augusto Nonno, Sua Maestà il Re Mohammed V. È anche un esempio di fedeltà al giuramento della Marcia Verde e all’artefice di questa epopea, il nostro Venerato Padre, Sua Maestà Re Hassan II, e a tutti i valorosi martiri della Nazione.

Wassalamou alaykoum wa rahmatoullahi wa barakatouh”

Marcia Verde Discorso di SM il Re 2017

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