MAROCCO NEWS

Marocco-Italia-Africa

26 ottobre 2018

Roma, 25/10/2018 – Il Marocco è fermamente determinato a mettere a disposizione di tutti coloro che lo desiderano il patrimonio della sua singolare esperienza in Africa, ha dichiarato giovedì a Roma il Ministro responsabile della cooperazione africana, M. Mohcine Jazouli.

Intervenendo a un panel su “Crescita economica e sviluppo sostenibile in Africa: sfide e opportunità”, nel quadro della 2a edizione della Conferenza ministeriale Italia-Africa, M. Jazouli ha osservato che il Marocco, forte di una visione reale ambiziosa e avanguardista, decisamente lungimirante, è disposto a lavorare con l’Italia per mettere a punto uno schema e una strategia per la partnership tripartita con il coinvolgimento delle istituzioni pubbliche e degli operatori privati dei paesi africani per l’attuazione di programmi e progetti concreti di interesse comune.

Dopo aver notato che il Marocco ha avviato uno slancio senza precedenti nel continente africano, ha osservato che il Regno continuerà a capitalizzare sulla sua esperienza nei settori dell’agricoltura, della pesca, delle energie rinnovabili e della formazione professionale, tra le altre cose, al fine di portare la sua esperienza e il suo know-how ai paesi fratelli e amici del continente, per una proiezione economica comune e reciprocamente vantaggiosa.

“È in questo senso che il Marocco suggerisce di collaborare con il paese ospitante, l’Italia, per istituire uno schema e una strategia di partenariato tripartito con il coinvolgimento delle istituzioni pubbliche e degli operatori privati dei nostri rispettivi paesi per l’attuazione di programmi e progetti concreti di interesse comune”, ha affermato.

Per Jazouli, la vocazione africana del Marocco, unita ai punti di forza e al grande potenziale del continente, costituiscono fattori che possono stabilire una cooperazione triangolare in una logica di partenariato equilibrato e sostenibile.

Questa cooperazione triangolare potrebbe “facilitare la diversificazione delle potenzialità del nostro continente e accompagnare l’innovazione nei settori promettenti”, sulla base dello sviluppo sostenibile, in particolare l’agricoltura, per garantire la sicurezza alimentare, le energie rinnovabili per l’elettrificazione che è essenziale per lo sviluppo industriale del continente, il settore idrico per una migliore gestione delle risorse, il settore aereo per un cielo africano aperto, il settore portuale per accompagnare l’aumento degli scambi e del settore digitale, portato da una gioventù inventiva, creativa e audace, ha continuato.

Ha reso omaggio al governo italiano per il suo ruolo nell’attuazione, con i paesi africani, di una strategia di co-sviluppo, che coinvolge il settore privato, sulla base di una responsabilità condivisa e giudiziosa.

Pur affermando che il futuro dell’Europa e dell’Africa sono intimamente legati, ha sottolineato che “abbiamo una responsabilità comune da assumere per il nostro futuro e per quello dei nostri figli”. “In tale contesto, l’Italia è uno degli attori imprescindibili per affrontare con successo le grandi sfide che ci attendono”, ha affermato.

I lavori della 2a Conferenza ministeriale Italia-Africa sono iniziati giovedì a Roma con la partecipazione di delegazioni in rappresentanza di 54 paesi africani.

La delegazione marocchina, guidata da M. Jazouli, include l’ambasciatore del Marocco in Italia M. Hassan Abouyoub, l’ambasciatore direttore generale delle relazioni bilaterali presso il Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, M. Fouad Yazough e il consigliere del ministro delegato, M. Tawfik Sbihi.

La seconda conferenza ministeriale Italia-Africa “rappresenta il quadro principale del più alto livello di partnership rinnovata e rafforzata tra Italia e Africa, lanciata con la prima edizione a maggio 2016″.

La Conferenza del 2018 offre di nuovo un’opportunità per un proficuo scambio di opinioni tra i ministri degli affari esteri africani, i rappresentanti di alto livello delle principali organizzazioni internazionali, nonché le imprese, le università e la società civile italiana.

Le discussioni ruotano attorno a tre tavole rotonde tematiche parallele relative alla crescita economica e ai vantaggi reciproci, alla stabilità politica e alla sicurezza, nonché allo sviluppo umano.

Le ministre délégué chargé de la Coopération africaine, Moh

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