MAROCCO NEWS

Marocco: L’industria dell’automobile

21 novembre 2019

Torino, 16/11/2019 – L’Agenzia marocchina  per lo sviluppo degli investimenti e delle esportazioni (Amdie) in collaborazione con l’Associazione nazionale dell’industria automobilistica italiana (ANFIA) ha organizzato a Torino il 14 novembre scorso una conferenza economica dal titolo “Il Marocco: Un polo competitivo per l’industria dell’automobile”, alla presenza  del ministro dell’Industria, del Commercio, e dell’Economia verde e Digitale, Mulay Hafid El Alamy e di SE l’Ambasciatore del Marocco a Roma, Youssef Balla.

In questa occasione il ministro dell’industria, del commercio e dell’economia verde e digitale, Moulay Hafid Elalamy, ha presentato  i numerosi vantaggi competitivi dell’ecosistema automobilistico marocchino e le nuove ambizioni del Marocco nel settore.

Durante un incontro con i principali attori del settore automobilistico a Torino, il Ministro ha sottolineato che il Marocco offre agli investitori nel settore automobilistico vantaggi significativi e enormi opportunità che posizionano il Regno tra i maggiori del settore e come destinazione preferita di aziende leader in tutto il mondo.

Tra questi vantaggi competitivi, l’esenzione delle tasse durante i primi 5 anni a beneficio degli investitori marocchini e stranieri, ha indicato il ministro durante questo incontro, rilevando inoltre che il Regno ha una forza lavoro qualificata, oltre ad adottare una strategia nazionale e sostenibile a lungo termine per lo sviluppo dell’industria automobilistica.

Il Ministro ha sottolineato, a tale proposito, i vari importanti vantaggi che rendono il Regno una destinazione attraente per gli investitori internazionali, sottolineando la stabilità di cui gode il Marocco e l’ampia infrastruttura di cui dispone e che incoraggiano le società straniere ad investire in settori chiave.

Per quanto riguarda le relazioni di cooperazione e partenariato con l’Italia in questo settore, il ministro ha osservato che entrambi i paesi hanno un potenziale significativo per sviluppare l’industria automobilistica su scala globale e di accedere a nuovi mercati.

Il Ministro ha osservato che il Regno è riuscito a stabilire stretti rapporti con gli investitori in questo settore a livello globale e a costruire partenariati strategici e proficua cooperazione a lungo termine nel settore automobilistico.  A tale proposito, gli accordi di libero scambio firmati con diversi paesi hanno un impatto positivo sugli investitori in Marocco e consentono loro nuove prospettive.

Ha anche osservato che il Regno è stato classificato, secondo l’agenzia Fitch, il 5 ° più grande esportatore straniero in Europa con una capacità installata di 700.000 veicoli, rendendolo il numero 1 in Africa, osservando che il tasso di integrazione dell’industria automobilistica è del 60%.

Inoltre, ha affermato, oltre 250 produttori di apparecchiature si sono già stabiliti nel paese, formando un ecosistema automobilistico supportato dalle fabbriche di Renault-Nissan e PSA, due piattaforme industriali di costruzione automobilistica in grado di aumentare la capacità a 700.000 veicoli. Inoltre, le esportazioni della filiale automobilistica sono passate da 1,5 miliardi di euro a più di 6 miliardi di euro a fine 2018, con un aumento medio netto del 14,5% all’anno.

Da parte sua, l’Ambasciatore del Marocco in Italia, SE Youssef Balla, ha osservato che questo incontro si sta svolgendo in un contesto in cui le relazioni marocchine-italiane stanno guadagnando slancio dopo la firma del partenariato strategico multidimensionale il 1 ° novembre Rabat, durante la visita del Ministro degli Affari Esteri italiano, Luigi di Maio.

Questo partenariato strategico multidimensionale, ha affermato l’Ambasciatore, che è il frutto della continua evoluzione delle relazioni tra i due paesi, basato sulla fiducia e sul rispetto condiviso, mira a consolidare le relazioni economiche, commerciali e finanziarie, in particolare attraverso la partecipazione di operatori economici, così come le opportunità di crescita in tutte le aree di reciproco interesse.

Ha inoltre sottolineato che il Marocco “è su una buona traiettoria e la sua economia mostra resilienza grazie alla padronanza degli indicatori macroeconomici”, aggiungendo che si è impegnato per diversi anni in profonde riforme politiche , economiche, volte alla liberalizzazione della sua economia e all’alleggerimento delle procedure relative agli investimenti, alla creazione di un quadro legislativo favorevole, alla semplificazione del sistema fiscale e alla creazione di un clima imprenditoriale stimolante e favorevole per i progetti che creano ricchezza e posti di lavoro “.

Durante questo incontro, che ha avuto luogo alla presenza del Console Generale del Marocco a Torino, Abdelmalek Achergui, e della rappresentante dell’Agenzia marocchina per lo sviluppo degli investimenti in Italia, Yasmina Sbihi, gli investitori italiani hanno presentato i loro progetti che hanno avuto successo in Marocco, grazie ai vantaggi offerti dal Regno e alle risorse eccezionali che possiede. Per il presidente del gruppo italiano specializzato in forniture automobilistiche, Sigit, Franco Coraglia, “il Marocco è senza dubbio l’unico paese che offre le condizioni essenziali per il successo dei nostri investimenti”. Da parte sua, il vicepresidente del Gruppo Proma Luca Pino ha osservato che “il Marocco è diventato una piattaforma importante per l’industria automobilistica grazie alla visione di SM il Re Mohammed VI, basata sullo sviluppo delle infrastrutture in Marocco, dedicando notevoli investimenti”, citando alcuni esempi come il porto di Tangeri Med, la linea ferroviaria ad alta velocità che collega Tangeri a Casablanca e la principale rete autostradale tra le diverse regioni del Regno.

Numerosi uomini d’affari italiani presenti alla riunione hanno anche espresso la loro disponibilità a recarsi in Marocco per esplorare le opportunità di investimento e di stabilire rapporti di scambio e cooperazione con le loro controparti marocchine.

conferenza economica a torino

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