MAROCCO NEWS

Ministro Bourita a “Nova”, lavoriamo a vaccino anti-Covid per tutti in Africa

9 ottobre 2020

Intervista pubblicata dall’agenzia Nova

Roma, 09 ott 17:15 – (Agenzia Nova) – Il Marocco ritiene che il vaccino contro l’epidemia di Covid-19 “debba essere accessibile a tutti, e in particolare al continente africano” e sta cercando di “contribuire a questa soluzione impegnandosi in studi clinici”. Lo ha detto il ministro degli Affari esteri, cooperazione africana e marocchini che vivono all’estero, Nasser Bourita, in un’intervista esclusiva rilasciata ad “Agenzia Nova” in occasione della sua recente visita in Italia. “La risposta del Marocco alla pandemia da Covid-19 è guidata dalla visione e alle direttive di Sua Maestà Re Mohammed VI, basata sui pilastri la prevenzione, la proattività e dal primato della salute dei cittadini. Ci sono state diverse fasi nella risposta del Marocco al Covid-19. La prima è stata di adattamento. In seguito alla diffusione del Covid-19, abbiamo deciso di agire rapidamente, non appena sono comparsi i primi casi. Sono state scattate misure con rigore e rapidità, ma anche con spirito consultivo e partecipativo”, ha dichiarato il ministro degli Esteriì. “Il nostro Paese – ha aggiunto – è stato tra i primi a chiudere i suoi confini, a proclamare lo stato di emergenza sanitaria fin dai primi casi rilevati, a implementare un contenimento generalizzato e imporre l’utilizzo della mascherina”.

Il responsabile della diplomazia di Rabat ha sottolineato che il Marocco ha “concentrato i suoi sforzi sull’obiettivo di rafforzare il proprio sistema sanitario e limitare l’impatto socio-economico della crisi sanitaria, sviluppando una strategia reattiva ed efficace”. Bourita ha citato in merito il fondo speciale dedicato alla gestione della pandemia di coronavirus nato su iniziative di re Mohammed VI. “Il fondo è stato aperto anche ai contributi del settore privato e dei cittadini, consentendo così una vera dimostrazione di solidarietà marocchina. Le sfide sono state molteplici, tra cui: aggiornare i sistemi sanitari per far fronte a un rapido afflusso di pazienti Covid, mantenendo un’adeguata capacità di gestire altre malattie; preservare i servizi essenziali per la popolazione inclusi i servizi di istruzione, igiene, energia, giustizia e sicurezza; supportare le popolazioni vulnerabili fornendo loro assistenza. In tutto 4,5 milioni di famiglie hanno potuto beneficiare di sussidi finanziari diretti”, ha sottolineato il ministro degli Esteri marocchino. Bourita ha inoltre ricordato che il governo marocchino ha “mobilitato l’industria nazionale per aumentare le capacità di produzione di dispositivi di protezione individuale (tra cui mascherine, tute, camici, soprabiti, visiere, sovra scarpe) e soddisfare in questo modo la domanda nazionale, ma anche internazionale. In seguito, nella seconda fase si è trattato di predisporre una graduale decontaminazione per favorire la ripresa senza mai sacrificare la salute della popolazione”.

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