MAROCCO MILLENARIO

Origine dell’Architettura del Regno del Marocco

Il Regno del Marocco racchiude un patrimonio architettonico molto ricco.

Questo patrimonio testimonia le radici storiche dell’arte Amazigh-Araba ed Andaluso-moresca.

Questa simbiosi parallela tra l’eredità berbera e la civilizzazione andalusa ha dato luogo a nuove tecniche di costruzione quali le cupole. Il mattone, che trionfava in Andalusia, comparirà negli archi e nei pilastri. La cultura berbera trasmetterà delle innovazioni orientali.

Tutte le dimore moresche sono orientate verso l’interno. Spesso non possiedono nessuna finestra che affacci sull’esterno ma piuttosto un patio assolato.

Questa è l’origine delle forme dell’architettura assunte dall’arte islamica nella penisola iberica tra l’VIII e il XIV secolo, sotto il regno dei Califfi Omayyadi, e successivamente sotto la dominazione delle civilizzazioni berbere Almohadi, Almoravidi dinastia di origine sahariana.

I motivi arabi che si trovano nell’architettura globale, sui mosaici, sulle zellige e sulle sculture in stucco e in legno di cedro sono dei motivi geometrici della calligrafia e degli arabeschi.

I monumenti più importanti hanno spesso una vocazione religiosa : Università Qarawiyyin a Fez (la più antica al mondo – 859 d.c. -), minareto della Koutoubia a Marrakech, médersas (collegi religiosi) Bou Inaniyya a Fez e Ibn Yousouf a Marrakech. Sussistono anche mura, Kasbah (link), palazzi, necropoli e tombe. La Medina(link) di Fez e quella di Marrakech.

L’esterno e le componenti interne dell’architettura del Regno del Marocco sono fabbricate a mano con cura da artigiani provenienti da generazioni che trasmettono il loro mestiere di padre in figlio.

Università al-Qarawiyyin

Università al-Qarawiyyin

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